Olio essenziale di Febbraio: CAJEPUT


Salve mondo!
Rieccomi uscita dall’influenza, con l’olietto di Febbraio.
Il Cajeput, appartenente al trio delle melaleuche, come il Tea tree e il Niaouli, è originario dell'Australia, delle Filippine, dell'Indonesia e del Vietnam e viene coltivato in Oceania, India e Florida. L’olio essenziale si estrae da foglie e rametti, che creano un liquido limpido e incolore dal profumo pungente che ricorda canfora e rosmarino. Questo olio ci offre grandi benefici.

Olio essenziale di Gennaio: ISSOPO

Buonasera gente!
Ecco a voi un olietto dalle infinite proprietà cosmetiche, per accompagnarci in questo inverno "diversamente freddo" xD

Il suo profumo speziato e leggermente aspro ci richiama immediatamente all’idea della purezza. Basta odorare questo olio per sentirsi subito “ripuliti”. Il termine greco hyssopos deriva da una parola ebraica che significa “erba santa” cosiddetta perché usata per le purificazioni dei templi e dei lebbrosi. L’issopo è menzionato frequentemente nella Bibbia come una pianta purificatrice: “Aspergimi, Signore, con l’issopo e sarò purificato”; per gli Ebrei era una pianta sacra.
Questo olio è utilissimo in questa fredda stagione poiché giova a tutti i problemi legati all’apparato respiratorio, principalmente in caso di tosse, anche bronchitica, pertosse, polmonite, sinusite e stati influenzali in generale. Quest’estate mi sono preparata un bello sciroppino con la pianta fresca e devo dire che sui catarri ha la sua azione. Il sapore poi è buonissimo!
L’olio essenziale di Issopo incontra un’altra bella esigenza di questo freddo periodo: quella di riscaldare chi soffre di reumatismi. Fare dei massaggi con questo olio, veicolato in vettori come la mandorla o il  sesamo, o ancor meglio l’oleolito di Iperico, può aiutare in questo disturbo. E ancora, lo troviamo utile per cistiti, calcoli renali, otiti (assieme alla lavanda), ronzii nelle orecchie, sbalzi di pressione ed herpes. Indicato anche nell’inappetenza. E per chi soffre di parassiti intestinali potrebbe anche utilizzarlo per questa bella purificazione. Questa è infatti la sua parola chiave. Io lo utilizzo moltissimo per ripulire gli ambienti e purificare l’aura o predisporre l’ambiente e la persona per un lavoro meditativo. Ripulisce anche luoghi dove c’è stata malattia e sofferenza. Chiarifica e rende il tutto più chiaro e obiettivo. Attenua rabbia e gelosia, infonde saggezza e aiuta a sciogliere le nostre rigidità, anche sessuali.
E veniamo al suo utilizzo cosmetico. Innanzitutto è uno degli oli più indicati per attenuare le macchie della pelle per cui possiamo inserirlo in una crema o olio schiarente, assieme all’olio essenziale di limone (che dobbiamo ricordare essere foto sensibilizzante e dunque evitarlo prima dell’esposizione solare, come l’oleolito di iperico). Dato che lavora con l’energia della purezza lo vedrei molto indicato in un latte detergente o in una crema per pelli impure o in un tonico, per ridare anche tono e vitalità alla pelle. Possiamo utilizzarlo come olio per creme e lozioni dopobarba. Possiamo utilizzare qualche goccina di questo olio nella vasca per un bel bagno tonificante, rilassante, purificante e per favorire il respiro. L’Issopo aiuta anche nella guarigione delle ferite, delle piaghe e delle ulcerazioni. Riguardo alle precauzioni d’uso evitare l’utlizzo sui bambini, in gravidanza e su soggetti epilettici. Ricordiamoci sempre di utilizzare oli essenziali puri e biologici per avere il migliore effetto possibile.
A cura di Milena Urbinati


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